L'artista italiano di cui parliamo oggi è Cosimo Fini, meglio conosciuto con gli pseudonimi di Guè Pequeno, Il Guercio o Lucky Luciano (Milano, 25 dicembre 1980), rapper italiano membro dei Club Dogo e della Dogo Gang. Il suo soprannome Guercio deriva da una ptosi all'occhio sinistro, mentre l'altro soprannome, Guè Pequeno, è una chiara allusione a Ze Pequeno, protagonista del film City of God.
Come già accennato, Guè è un terzo dei Club Dogo, una fra le rap band più influenti d'Italia: la sua carriera coi Dogo lo porta sui palchi dei migliori liveclub della penisola e conquista strade, fan e spazi nel mainstream.
Nel 2008 recita nel cortometraggio "5 Euro" di Tekla Taidelli (clicca per guardare il corto), assieme a Don Joe, Jake La Furia (questi ultimi due compagni nei Club Dogo), Marracash, Vincenzo Da Via Anfossi, La Pina, Ugo Conti, Matteo Gianoli (Fame Chimica), e altri. Nel 2009 ha lanciato il marchio di abbigliamento underground "Recession Clothing", assieme al pittore/writer Caneda.
Dopo l'ottimo successo underground del primo volume, nel 2009 esce l'atteso Fast Life Mixtape Vol. 2, presentato al pubblico col video di "Per chi mi hai preso" con Nex Cassel.
Nel corso degli anni ha collaborato con molti artisti della scena underground e non, memorabili le sue strofe con Truceklan, J-Ax (giusto per citarne una, "Rap n' Roll"), Marracash (per esempio "Fattore Wow"), e molti altri.
A giugno del 2010 è uscito il libro "La legge del cane", scritto a due mani con il compagno Jake la Furia (ho letto il libro e personalmente lo consiglio, perché molto interessante e leggero da leggere).
Tutt'ora è attivissimo, soprattutto in seguito all'uscita de "Il Ragazzo D'Oro", il suo primo disco da solista (singoli, pubblicati: "Non Lo Spegnere", "Il Ragazzo D'Oro", "Figlio di Dio", "La G la U la E", "Pillole", "Giù Il Soffitto", "Ultimi Giorni", "Conta su di me").
Leggi la track list e i crediti di produzione (al disco hanno partecipato i seguenti produttori: Fritz Da Cat, 2nd Roof, Donjoe, Bassi Maestro, Shablo, Zonta, Roc Beats aka Dj Shocca, Geeno (First Million), Deleterio, Denny The Cool)
Recentemente Gué P ha fondato assieme a DJ Harsh "Tanta Roba" (con sede al Best Sound di Milano), una indie label con la quale hanno intenzione di produrre e sponsorizzare diversi artisti tra cui, per il momento, conosciamo il nome di Fedez (clicca QUI per vedere il video dove Gué, Harsh e Fedez parlano di Tanta Roba).
Lo stile di Gué è uno dei più riconoscibili in Italia, oltre ad essere stato come tutt'ora uno dei più imitati dagli aspiranti rapper di tutta italia. I cardini del suo stile sono sicuramente le crudezza lirica, l'esaltazione del citazionismo e dell'autocitazionismo, oltre ovviamente, all'egotrippin' e l'auto celebrazione: c'è da dire che l'evoluzione stilistica di Gué Pequeno è stata ed è tuttora soggetta a molte critiche, dovute soprattutto a certe controversie che riguardano sia i contenuti dei suoi testi nello specifico, sia la sua musica in generale.
Sono molti infatti quelli che rimpiangono il Gué Pequeno dei primissimi Club Dogo, quello di "Sacre Scuole", di "MI Fist" o di "Penna Capitale". La critica nasce da chi reputa il fare ed il dire di Gué Pequeno come quello di uno sbruffone o di un montato, o da chi dice che la sua musica e quella dei Dogo si sia commercializzata, fino a parlarne anche come venduti.
Sicuramente lo stile di Gué, come anche quello dei Dogo, è molto cambiato negli anni, ma il mio personalissimo parere a riguardo è che la musica, in quanto tale, è espressione dell'artista che la fa. Con questo voglio dire che il Gué Pequeno di "Sacre Scuole" o di "MI Fist" c'entra poco con quello di oggi, ma questo a priori! Semplicemente è una questione di maturazione e di interessi di cui una persona, come qualunque altra, è soggetta.
Poi ci tengo a precisare che la musica ed il rap di Gué Pequeno, intanto, sono di alto livello, e che per quanto riguarda i contenuti non ha davvero niente da invidiare alla maggior parte della canzoni americane o europee che vanno per la maggiore e che molti spingono in cuffia.
La cosa che mi dà parecchio fastidio è che in tanti ascoltano il rap, quello americano o comunque straniero, solo perché li gasa, anche se poi magari questi rapper non dicono un cazzo, e quando invece un'italiano si cimenta in stili simili è travolto dalle critiche e dalle pressioni.
Penso che in generale questo atteggiamento nei riguardi di un artista sia alquanto ridicolo, come se poi fosse il pubblico a commissionare i pezzi e l'artista a disobbedirgli.
A PARTE LE CHIACCHIERE, VI LASCIO ALL'ASCOLTO DI UN PO' DEI SUOI PEZZI O DI PEZZI DOVE C'E' IL SUO FEAT!
Guè Pequeno - Le migliori rime di Mi Fist(1/2)
Club Dogo - La Testa Gira - Penna Capitale
Club Dogo - Una volta sola
Club dogo - Benvenuti Nella Giungla
IL RAGAZZO D'ORO TOUR DOCUMENTARY PT.1
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Guepek il migliore!
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